Del mio sangue rapido chi mi dira'?
In un inquieto andare distillerò i miei passi
ingorda di vita, con sillabe di luna sulla guancia a pressare
contro una mea sconosciuta a dilatarsi nella strada.
E del mare e del silenzio che ne faremo?
Ci fotteremo, vedI...
muove il rosso la' dove la sera s'appoggia alla collina d'oro
fissare questa manciata di bellezzaallora
prima di alzarsi e andare
ovunque andare, col peso di sempre portare dietro se stessi
le ore della partenza sempre di piombo
a svellere le ossa,
immersi nella terra che c'inseguira' per assorbirci.
LadyLunaa
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martedì 3 gennaio 2012
Lo vedi?
Lo vedi
come gocciola
di rosso
il sole,
tra le foglie
chiuse
del prunus porporino?
E' un gancio di luce
appeso
negli occhi feriti
del mattino.
Il mio saluto all'amico stimatissimo Poeta.
Ladylunaa
martedì 27 dicembre 2011
Lo vedi
come curva basso lo sguardo, basso
e indisponente
accigliato si sbatte contro l'orizzonte
tinna
poi s'inclara
che dagli stagni impolverati d'oro
sorgono nuvole beate
ai polsi dispari e a nastrini lucidi
di foglie d'acero canadese colorate
s'arrendono.
No.No.
Meglio non fissarlo troppo l'orizzonte
finirà per sfaldarsi in scaglie
azzurre
eco appena accennato
serberà ad alberi la voce.
Tutto quel trambusto che canta
mi nasce a gioia di soffi lieti alati.
O beata solitudo sola beatitudo. San Bernardo
LadyLunaa
come curva basso lo sguardo, basso
e indisponente
accigliato si sbatte contro l'orizzonte
tinna
poi s'inclara
che dagli stagni impolverati d'oro
sorgono nuvole beate
ai polsi dispari e a nastrini lucidi
di foglie d'acero canadese colorate
s'arrendono.
No.No.
Meglio non fissarlo troppo l'orizzonte
finirà per sfaldarsi in scaglie
azzurre
eco appena accennato
serberà ad alberi la voce.
Tutto quel trambusto che canta
mi nasce a gioia di soffi lieti alati.
O beata solitudo sola beatitudo. San Bernardo
LadyLunaa
Notte insonne perduta nel nulla del silenzio
Quando guardai era soltanto vento
[ un fruscio silenzioso
che s'appoggiò sul cuore]
Quando riguardavo era d'argento
come di luna stupore
una falce incerta disegnata sull'orizzonte
fuggitiva come a sfumarsi le parole
[...quando riguardai
stava sorgendo il sole]
[ un fruscio silenzioso
che s'appoggiò sul cuore]
Quando riguardavo era d'argento
come di luna stupore
una falce incerta disegnata sull'orizzonte
fuggitiva come a sfumarsi le parole
[...quando riguardai
stava sorgendo il sole]
LadyLunaa
ZAN MAH
ZAN MAH ( Signora del cielo )
Cibo di luce
da mensa eletta d'argentei raggi cadi
in curva di cieli e valli ,risorgi.
Arca
di nuova innocenza
beata ,immensa .
Vento
che naviga felice
gravando onde di stelle :
Zan Mah
rossa aurora del buio
pendente d'eterno ,appeso d'avorio
della notte al collo .
Voce
di maree eclatanti
presso sepolcri antichi , canti .
In stagni profondi ,lucenti , t'immergi
a riemergere
seme di orzo e di grano
sulla bocca dell'eterno fiorito per sempre.
Zan Mah .
all'amico che con generosità mi ospita
alla luna signora del cielo il cui amore ci lega
Ladylunaa
Del mio amico Pino 2
Voci lontane
disperdono le note
nella stanza orientale
piena ed inutile
come la vita.
Annaspare
Illusioni e maschere
prima d’affogare.
G.T. @1977
venerdì 16 dicembre 2011
Equazioni cosmologiche
Equazioni cosmologiche [ la cefeide ]

Equazioni cosmologiche [ la cefeide ]
dedicata al mio gentilissimo ospite Davedomus con cui condivido la passione per l'astrofisica
Stella variabile che illumini l’universo
delle mie notturne visioni
tu
da me lontano in Andromeda ; mille anni luce
come una cefeide dilati il mio sentire
nelle galassie a spirale dell’anima mia.
Mi sconvolgi e t’allontani
-più lontano mi sei , più riluci –
riavvolgendomi nei tuoi splendori
quando t’ascolto nei miei sensi pulsare
come un universo in espansione.
La tentacolare illusione delle rosse righe
spettrali
che dirigono il tuo sul mio cammino
-misteriosa cefeide del mio destino -
disegnando in me cosmologiche equazioni.
Ladylunaa
Il primo canto del giorno (di Lady Luna)
Proviene il giorno come fiore calmo
partorito dalla terra.
Un gioco di luci
s'inventa eclatando d'oro salso oltre
le colline che gridano mare.
( ha radici oscure di foglia nel
firmamento del prato inabissato )
Nell'assoluta purezza si apre sull'oceano
è un ventaglio di piume rosa
dall'oriente ancheggia e un bacio
levigato mi posa sulla fronte.
Come fiore
proviene il giorno
con i suoi petali odorosi mi si gira di
mani rotonde , mi posa sui fianchi
le ultime stelle agli orecchi mi appende
mentre affiora in canti
nella mente!
A te caro amico in poesia ,che con tanta generosità mi ospiti nelle tue belle pagine , e ai tuoi visitatori , con l'augurio che ogni alba sia un richiamo alla speranza , una nuova Pasqua.
Ladylunaa
martedì 13 dicembre 2011
Ode alla Luna di Lady Luna
Dea dell'infinito , affliggimi e confortami
mentre poggio i miei incerti passi
sulle sabbie ambrate di un deserto nudo
con punteruoli d'acqua negli occhi .
Di bianco languore
sul seno mi sorgi : mari , fiumi , stagni
pozzi
a sfiorare ore e attimi
sollevando clamori di giglio
sorti improvvisi alle spalle.
Neve
trabocchi , fluttuando di petali
senza contorno
rose d'oro dalle ali piegate al sogno
a un peso grande
fuggito di suoni
dall'enorme nido dell'effimero
e mi è duro
rispondere alla tua voce
anche se t'appartiene questo mio fiotto
azzurro delle vene
bloccate
nella certezza defettibile vestita
del ruvido saio dell'angoscia
del non esistere
mai abbastanza.
Agira
Quello che vi posto è un breve componimento di un mio amico di spirito borgesiano (da Borges). Non ha un blog (e non scalpita per averlo) così ho deciso di tanto in tanto di ospitarlo qui. Agira è un paesino storico in provincia di Enna arroccato su un colle dove nasce e si sviluppa il mito di Ercole (Eracle) e delle 12 fatiche, a testimonianza di un probabile contatto con la civiltà micenea.
----------------------
Agira sospesa
Grigio orizzonte
Nembo sottile
Dilegua.
@2006
Splendidi versi
Questi splendidi versi me li ha lasciati in un commento
ladilunaa (poetessa e amica che ammiro moltissimo)
nel post precedente. Sono bellissimi e voglio così
metterli in vetrina.
Grazie ladilunaa
Nel silenzio umido sulla via
ascolta come canta la luna...
Vedi? Tiene un fiore rosso sull'orecchio.
Forse, è un triste canto, che piega al gufo
la bianca ala nel vento.
Ha una stella di malinconia
appuntata come spilla sul petto
con gli occhi socchiusi la luna canta
agitando una gonna di nubi luminose
forse in silenzio ha pianto
lacrime di plenilunio nel clamore
errabondo di un gelido cielo d'inverno.
ladilunaa (poetessa e amica che ammiro moltissimo)
nel post precedente. Sono bellissimi e voglio così
metterli in vetrina.
Grazie ladilunaa
Nel silenzio umido sulla via
ascolta come canta la luna...
Vedi? Tiene un fiore rosso sull'orecchio.
Forse, è un triste canto, che piega al gufo
la bianca ala nel vento.
Ha una stella di malinconia
appuntata come spilla sul petto
con gli occhi socchiusi la luna canta
agitando una gonna di nubi luminose
forse in silenzio ha pianto
lacrime di plenilunio nel clamore
errabondo di un gelido cielo d'inverno.
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