martedì 3 gennaio 2012

Il fiume delle perle

Ascolto.

E uno scorrere lento
D’acqua bianca.
Leviga sassi
Soffici  come 
Batuffoli di sogni.
Tra colline e dossi
D’impalpabili veli
Si snoda.

Lo vedo.

Lontano e pallido
In questa inafferrabile aurora.
E per un attimo m’immergo
E purifico la vita
In quel che chiamo
Il fiume delle perle…

Il fiume delle perle     Zhu Jiang

Un tempo 
        ( sono forse passati
                            millenni? )
un tempo dunque
              erano le acque del tuo viso
                          a illuminare i confini del fiume delle perle
Dove un tempo
         (  fu     lungobreve
                                  estateinverno )
dove un tempo
                 s'intrappolavano batuffoli di sogni
alla luce della tua lampada     mentre sul fiume delle perle

                si pescavano stelle

attraverso trasparenze di ghiaccio     i tritoni sbiadivano
i loro aridi spettri
                  il vento faceva rotta fra picchi frastagliati
d’azzurre montagne
                         dimenticando radici di ninfee e nidi di uova di pesce.
Ma tu
      (  tu   
            tanto per dire )
che ne sapevi delle strategie della lunalunèra
        stregamaga perversa       a intingere pennelli  d'acrobazie rosse
                    sulle maree  galoppanti del tuo sguardo?

       Colui che il verde districa   con l’unico remo
procede libero
                       libero per tagliare canali     in minuscole onde
    di questa inafferrabile aurora
               che  si cinge i fianchi di pulviscolo lumescente
      intrappolando fuochi a guizzare maligni

e il tempo
       ( quel tempo
                        di un tempo)
delira    fermo come pietra
                      danza  sopra ossa di giglio
         senza pianto     senza occhi     
               perciò:

                       silenzio ai polsi      e basta.

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