martedì 6 dicembre 2011

Autismo



A volte mi chiedo se il diverso modo che ognuno di noi ha di percepire il mondo non sia dovuto ad un diverso modo di percepire il tempo... come se avessimo un orologio che va qualche secondo avanti o indietro. C'è poi chi potrebbe avere uno scandire del tempo dilatato. Leggete questo brano:

Tratto da Martian time-slip (1964)
di Philip K. Dick
traduzione di Carlo Pagetti

Salve Manny – disse il signor Steiner a suo figlio.
Il bambino non alzò la testa nè mostrò alcun segno di essersi accorto della sua presenza; continuò a giocherellare con l'oggetto che teneva in mano.
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C'è una nuova teoria sull'autismo – disse il dottor Glaub – Viene dal Burgholzli in Svizzera. Vorrei parlarne con lei, perchè pare offrirci una nuova strada da tentare con suo figlio.
Ne dubito – disse Steiner.
Il dottor Graub parve non avere udito; continuò: - Sa, parte dall'ipotesi che l'individuo autistico sia affetto da un'alterazione del senso del tempo: l'ambiente circostante risulta talmente accelerato che egli non può affrontarlo; in realtà, è incapace di percepirlo nel modo corretto, proprio come capiterebbe a noi se assistessimo ad un programma televisivo trasmesso a grande velocità. Gli oggetti si moverebbero talmente in fretta che diventerebbero invisibili, e il suono diventerebbe una cosa incomprensibile... capisce? Solo più una confusione di rumori di timbro altissimo.
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Come due fari




Come due fari, impigliati
nelle loro lingue di rocce.
Soli 
ad affrontare il mare,
le tempeste, le nebbie, il ghiaccio,
tutto quello che questa nostra vita
ci scaglia contro.

Come due fari aspettiamo la sera
quando ci accenderemo 
scaglieremo le nostre braccia di luce
nel buio profondo.

Allora niente ci impedirà di trovarci e
scioglierci in un abbraccio che
ci porterà fin su' tra le stelle.

Pensieri di un mattino

Nelle palpebre dorate del tuo mattino
Io sono una semplice lacrima...

Sto ascoltando una musica di Mozart alla radio. E' stupenda ma non sono riuscito a coglierne il titolo. Peccato perché era struggente ed era un cappotto cucito a pennello sul mio stato d'animo. Le note si mescolano all'acqua piovana senza colore che si tinteggia sullo sfondo delle cose e vi scivola; si posa e forma chiaroscuri sfumati dall'illuminazione uniforme del cielo plumbeo, grigio che cancella tutti i contrasti e i confini netti fra luce ed ombra. Eppure, alla fine, il cielo comincerà a fare capolino e le lame di luce solare formeranno chiazze chiare sui campi e sui tetti delle case. Una leggera nebbiolina si alzerà provocando bizzarre rifrazioni popolando l'aria di strane figure, fantasmi di oggetti ed esseri che esistono solo allo sguardo e che sfuggenti durano un attimo. Ma ora sento una musica ancestrale. Elementare. Senza forma ma suono che ti blocca il respiro e ti porta lontano nel tempo. Nel mondo perduto.

Se Dio...

Tratto da Our Friends from Frolix 8 (cap.7)
di Philp K. Dick.

Dio è morto, - disse Nick. - Hanno trovato la sua carcassa nel 2019 che galleggiava nello spazio vicino Alpha Centauri.-

- Hanno trovato i resti di un organismo molte migliaia di volte più evoluto di noi,- ribatté Charley. -Capace evidentemente di creare mondi abitabili e di popolarli con organismi viventi, derivanti da sé stesso. Ma ciò non prova che fosse Dio.-
-Io credo di si.-

venerdì 2 dicembre 2011

Gocciolare

Il lento gocciolare di una fontanella,
la voce di un filo d'acqua continuo
ed eterno.
L'unico suono nel silenzio.
Immergi la tua mente nell'acqua
come una goccia.

Pagheremo tutto...

Questi brani sono tratti da:
UBIK di Philip K. Dick
traduzione di Gianni Montanari
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Ubik istantaneo possiede
il fresco aroma del caffè appena tostato.
Innocuo se usato secondo le istruzioni.

....Joe Chip si sedette distrattamente al tavolo della cucina, accese una sigaretta e inserita una moneta da dieci centesimi nella fessura, fece ruotare il disco del meccano-giornale noleggiato da poco...

...tornato nella cucina, pescò da una delle numerose tasche una moneta da dieci centesimi e mise in moto la caffettiera...

...ritornò frettolosamente alla porta dell'appartamento, girò la maniglia e fece leva sul catenaccio. La porta rifiutò di aprirsi. Disse invece: -Cinque centesimi prego.- Cercò nelle tasche. Non aveva più monete; nulla. Tentò ancora la maniglia. La porta rimase sempre chiusa. -Ti pagherò domani.-Disse alla porta. La porta non si mosse. -Quello che tu pretendi disse ancora lui è soltanto una mancia; io non 'devo' pagarti.-
-Io la penso diversamente.- Disse la porta. -Guardi nel contratto che lei ha firmato acquistando questo appartamento.- Trovò il contratto nel cassetto del tavolo; da quando lo aveva firmato si era trovato spesso nella necessità di consultarlo. Era abbastanza chiaro al proposito; il pagamento alla porta per ogni apertura e chiusura costituiva un obbligo contrattuale. Non una mancia.
-Ha scoperto che ho ragione,- disse la porta. E la sua voce suonò soddisfatta.
Dal cassetto vicino all'acquaio Joe Chip estrasse un coltello di acciaio inossidabile; con quello prese a smontare sistematicamente l'impianto d'apertura della porta ingoia-quattrini.
-Le farò causa,- disse la porta quando la prima vite scivolò sul pavimento. Joe Chip mormorò: -Non sono stato mai portato in tribunale da una porta. Ma immagino che riuscirò a sopravvivere....-

...La stanza da bagno disse, -Cinquanta centesimi, prego. Prima di aprire l'acqua.- Pat ritornò in cucina a frugare nella sua borsa.
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Pagheremo tutto un giorno? Dobbiamo permettere che questo incubo si avveri?

Pensa


Pensa alla linea che divide l'orizzonte
un filo teso tra il sogno e la realtà.
Camminaci su
per non cadere giù 
nella gola del nulla.
Fai del tuo pensiero un raggio di luce
e, nel buio, scaglialo verso il cielo
si perderà nell'infinito
come punto di luce.