venerdì 16 dicembre 2011

Il rovo (leggendo W. Wordsworth)

Aggrappato alla costa di quel colle
Graffiava il vento ferito che gemeva.
Le spine erano fitte e in corolle
E di punger le vite non temeva.
 
Furono i giorni delle foglie verdi
Che tremavano come pallidi riflessi
Ad ingannare tutto ciò che perdi
Nei sogni che credevo a me concessi.
 
Sedevo così a fianco del cespuglio
Parlando ad un masso grigio e muto
Raccontando del ferito orgoglio
 
E di un amore che avrei voluto
Ma che come un tenero trifoglio
Nell'intrico di quel rovo si è perduto.

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