martedì 13 dicembre 2011

Ode alla Luna di Lady Luna

Dea dell'infinito , affliggimi e confortami
mentre poggio i miei incerti passi
sulle sabbie ambrate di un deserto nudo
con punteruoli d'acqua negli occhi .
Di bianco languore
sul seno  mi sorgi : mari , fiumi , stagni
pozzi
a sfiorare ore e attimi
sollevando clamori di giglio
sorti improvvisi alle spalle.
Neve
trabocchi , fluttuando di petali
senza contorno
rose d'oro dalle ali piegate al sogno
a un peso grande
fuggito di suoni
dall'enorme nido dell'effimero

e mi è duro
rispondere alla tua voce
anche se t'appartiene questo mio fiotto
azzurro delle vene
bloccate
nella certezza defettibile vestita
del ruvido saio dell'angoscia
del non esistere

mai abbastanza.

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